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“Two Seas Fencing Alliance”, un progetto europeo dalla Puglia ai Paesi vicini

Un ponte che parte della Puglia, che attraversa il Mare Adriatico ed il Mar Ionio sino ad arrivare dall'altra parte della costa, unendo popoli diversi in nome della passione per la scherma: questo, in estrema sintesi, il lei motiv del progetto “Two Seas Fencing Alliance”, presentato nei giorni scorsi nell’ambito di una partnership tra la associazione sportiva dilettantistica Margherita Sport e Vita ed il Comitato Federscherma Puglia. Obiettivo principale dell’iniziativa è l’accesso alle risorse europee per i progetti transfrontalieri: i Fondi Comunitari oggi rappresentano un importante volano per l’economia nazionale ed internazionale; soprattutto per gli ambiti territoriali, costituiscono una grande opportunità per realizzare processi di cooperazione e migliorare la società civile nei settori della salute, nel sociale, per le pari opportunità e quant'altro. Con piacere ed onore, sottolineiamo che - dopo soli cinque anni - il percorso della associazione sportiva dilettantistica Margherita Sport e Vita (MSV) di Margherita di Savoia ha segnato un importante traguardo nel panorama dei Progetti Transfrontalieri, specie negli ambiti che seguono: Giovani, Sport, Salute, Imprenditoria giovanile. Il project manager Spartaco GRIECO, legale rappresentante della citata società sportiva, intraprendeva questo percorso non immaginando i risultati che sarebbero arrivati in così breve tempo. In effetti, nell'arco degli ultimi due anni, la MSV è riuscita ad ottenere ben undici finanziamenti comunitari dall'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA), con sede a Bruxelles, all'interno del programma Erasmus+ Sport, consolidando la leadership nazionale della giovane società margheritana, ormai tra le più quotate, non solo a livello nazionale, ma soprattutto a livello internazionale. La struttura collaborativa avviata dalla MSV Basket ha permesso di sviluppare un framework ben strutturato con oltre 600 organizzazioni provenienti dai diversi settori strategici. Da ultimo, ancora all'interno del programma Erasmus+ Sport dell'EACEA, il 5 aprile 2018 è stato presentato il prestigioso progetto TWO SEAS FENCING ALLIANCE, a seguito di una collaborazione instaurata con il Comitato Regionale Pugliese della Federazione Italiana Scherma, rappresentato dall'avvocato Matteo Starace, nello scorso novembre insignito con la Stella d’Argento al Merito Sportivo dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Giovanni Malagò, storico Presidente del Club Scherma San Severo e noto Dirigente di lungo corso di una delle discipline più tradizionali e formative praticate nella regione Puglia. “TWO SEAS FENCING ALLIANCE” è un programma di tipo Small Collaborative Partnership (progetti di piccola dimensione e con limitato numero di partecipanti) della durata di 18 mesi, realizzato all’interno di una rete di Club di Scherma dei paesi europei confinanti tra l'Adriatico e lo Ionio, disposti a lavorare sulla promozione della scherma stessa, con lo scambio di buone pratiche ed il conseguente miglioramento delle prestazioni degli atleti. Uno dei principali obiettivi è costituito dalla riduzione del divario tecnico tra gli schermitori italiani, noti per l’alto livello tecnico in Europa, ed altri paesi in cui la scherma non è altrettanto popolare e praticata; le discipline su cui verrà il progetto saranno la Sciabola, il Fioretto e la Spada, attraverso tre aspetti fondamentali: 1. Tecniche di scherma, 2. Allenamento fisico, 3. Attività di coaching. L'azione sarà realizzata attraverso una serie di workshop presso i paesi partecipanti: in particolare, coaching sulle tre armi ed allenamento fisico. Quanto alla diffusione saranno realizzate presentazioni agli altri club / stakeholder dei paesi partecipanti. Per la visibilità dell’iniziativa è prevista un pagina web con presentazione, blog dei partecipanti e testimonianze nella base europea. Rispetto alla sostenibilità potranno aderire tutti gli stakeholder - club, associazioni sportive, associazioni di genitori, tecnici, medici – vicini alla scherma dei Paesi che circondano la costa adriatica. La realizzazione di un partenariato attraverso un'alleanza regionale non formale potrà essere realizzata a sostegno delle stesse opinioni e dei medesimi valori a lungo termine, magari con la creazione di un’organizzazione non governativa. Oltre alla Puglia, fanno parte della relazione collaborativa che stiamo illustrando la Croazia, la Slovenia e la Grecia; a finanziamento ottenuto, si auspica di poter iniziare dal 1 gennaio 2019, mettendo in pratica i risultati ottenuti durante i workshop ed i laboratori tecnico-pratici inseriti nel programma: un'esperienza unica che permetterà agli stessi tecnici di poter condividere esperienze di lavoro in un contesto internazionale, opportunità che purtroppo mancano nel nostro territorio incapace di realizzare e pianificare tali opportunità. Il Presidente del Comitato Regionale Matteo Starace rivolge un plauso a questa meritoria iniziativa, garantendo sin da ora il massimo sostegno al progetto da parte delle società del territorio pugliese.

Ad Adria 11 team pugliesi di scena nei campionati a squadre di B e C

Il fine settimana che prelude al ponte del 1° maggio vedrà la disputa ad Adria dei Campionati a squadre di Serie B e C con ben 11 squadre pugliesi in lizza. Nella B1 di sciabola femminile ci sono Circolo Schermistico Dauno con Serena Pia D’Angelo, Gabriella Lo Muzio, Ester Morlino e Concetta Talamo e Scherma Trani con Emanuela Caricchia, Chiara Crocetta, Adriana Lattanzi e Nilde Specchio. Nella B1 di spada maschile troviamo invece le Lame Azzurre Brindisi con i fratelli Matteo e Samuele Di Coste, Pietro Rinaldi ed Antonio Salatino. Scendendo di categoria, nella B2 di fioretto femminile il Circolo Schermistico Dauno presenta ai nastri di partenza ben sei atlete: le giovani Ludovica Di Mola, Eliana Nappi e Giada Palumbo e le veterane Maria Grazia Lattanzio, Laura Lotti e Francesca Zurlo. Due società invece impegnate nella B2 di fioretto maschile: Club Scherma Bari con Marcello Bari, Francesco Fiore e Roberto Ronzulli e Circolo Schermistico Dauno con Antonio Cagnazzo, Aristide Ferrante, Fabio Minna e Marco Virgilio. Il Dauno presenta per la B2 di sciabola maschile Roberto Bonsanto, Marco Mastrullo, Carlo Nicastro e Arnaldo Piserchia. Nella B2 di spada femminile le Lame Azzurre Brindisi si schierano con Carla Marta De Sicot, Mariella Gigliola, Miriana Morciano e Chiara Spedicato. Per la Serie C1 di spada femminile il Club Scherma Bari sarà rappresentato da Roberta Azzollini, Claudia Beatrice Bagnato, Saba Maiorano e Violeta Ramirez Peguero, il Club Scherma Taranto da Alessandra Fumarola, Myriam Lucrezia Lecito e Sarah Solito. Infine nella C1 di spada maschile il Club Scherma Lecce vedrà in pedana Giorgio Lombardi, Giulio Martina, Lorenzo Scardino e Corrado Verdesca. A tutte le squadre pugliesi il nostro miglior incoraggiamento

Coppa Italia Giovani e Cadetti, Gigliola e Piserchia staccano il pass per i Campionati Italiani

A Casale Monferrato, in occasione della Coppa Italia Cadetti e Giovani, il miglior risultato per la scherma pugliese è di Mariella Gigliola delle Lame Azzurre Brindisi, che sfiora l’ingresso nelle otto nella prova di Spada femminile Giovani: prima dopo una eccellente fase a gironi, nel tabellone della diretta l’atleta brindisina ha sconfitto 15-13 Anais Gon (Udinese Scherma) e 15-11 Emma Giannini (Mangiarotti Milano) ma negli ottavi si è arresa all’ultima stoccata nei confronti di Ludovica Picarone (Nedo Nadi Salerno). In virtù del nono posto finale Mariella Gigliola ottiene la qualificazione per i Campionati Italiani al pari di Arnaldo Piserchia del Circolo Schermistico Dauno, che nella Sciabola Cadetti si piazza al 16° posto, fermato solo dal vincitore della gara Pietro Bertola del Club Scherma Torino; nella stessa gara approda al tabellone principale anche Francesco Daniel Mascolo della Scherma Trani. Ugualmente entra nel tabellone dei 32 Marco Virgilio del Circolo Schermistico Dauno nel Fioretto Cadetti, gara cui hanno partecipato anche il suo compagno di squadra Antonio Cagnazzo ed Adriano Esposito del Club Scherma Bari. Due pugliesi invece nel tabellone principale di Spada Cadetti: si tratta di Federico Alfonso Rodia delle Lame Azzurre Brindisi e Filippo Scialanga del Club Scherma Bari; con loro erano in gara anche Corrado Verdesca e Mattia Ghidotti del Club Scherma Lecce, Antonio Bottalico e Michele Pio Castrignano dell’Accademia Re Manfredi e Mattia Sicoli delle Lame Azzurre Brindisi. Da ricordare, nella sciabola cadette, la presenza di Sara Maggio e Nicoletta Botticelli del Club Scherma San Severo e di Chiara Crocetta, Emanuela Caricchia e Nilde Specchio della Scherma Trani; altresì, v’erano Antonio Salatino delle Lame Azzurre Brindisi nella Spada Giovani, Chiara Maria Maestoso, Arianna Saracino, Sofia Biscosi e Maria Chiara Ingrosso (tutte delle Lame Azzurre Brindisi) nella Spada Cadette, udovica Di Mola e Giada Palumbo del Circolo Schermistico Dauno nel Fioretto Cadette e del pugliese Matteo Patrone del Club Scherma Salerno nel Fioretto Cadetti A Mariella Gigliola ed Arnaldo Piserchia le congratulazioni del Comitato Regionale per il prestigioso traguardo raggiunto!

Novantesimo compleanno del Carissimo Maestro Paolo Cazzato: «La scherma, arte e scienza»

Nel gioire per il nostro amato veterano dei Maestri d’Arme, lungi dal poter aggiungere alcunché rispetto all’Amico di sempre ed al noto personaggio, scegliamo di porre all’attenzione un esaustivo articolo di Paola Moscardino del giugno 2014, pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno: “Il maestro Paolo Cazzato saluta con un perfetto baciamano. Perché c’è un portamento, uno stile che per uno schermidore diventano carne e sangue, e allora non c’è più distinzione tra la vita e la pedana, tra lo sport e quello che fai di solito. Classe 1928, pugliese di Alessano, paese giù in fondo, verso la punta di Santa Maria di Leuca, il maestro tira di scherma da più di settant’anni. «Ne avevo quattordici quando ho impugnato la sciabola la prima volta. Da allora non ho più smesso», dice. Superfluo sottolineare la tecnica, la precisione delle sue stoccate, sia che impugni il fioretto, la sciabola o la spada. E la dedizione – come pure la severità – con cui istruisce gli allievi dell’Accademia di Scherma Lecce, presieduta da suo figlio, il maestro Roberto Cazzato, perché certi sport diventano passioni di famiglia. Una scuola prestigiosa, che ha formato campioni e continua a formarne. Il maestro Paolo segue tutte le gare, anche in trasferta è sempre lì, a bordo pedana, a consigliare, incitare, spronare. «Il mio segreto di giovinezza?». Sorride. «Mi alleno tutti i giorni, in sala o all’aperto, anche in inverno. E poi non faccio in tempo a seguire una gara, che già programmo quella successiva». L’impegno insomma, fisico e spirituale, che è il miglior antirughe in assoluto. Da D’Artagnan, abilissimo spadaccino, ai campioni di sciabola contemporanei, Aldo Montano in testa, la seduzione della scherma è intatta. Qual è il suo fascino? «È il suo essere scienza e arte insieme. Scienza perché ogni azione è determinata da logica pura, nulla è affidato al caso. Arte perché richiede guizzo, estro, creatività. E noi italiani, in questo siamo formidabili». Oltre all’armonia di scienza e tecnica, ai suoi allievi insegna a stare al mondo. Perché la scherma alleva uomini d’onore, prima ancora che fiorettisti. «La cosa più importante è il rispetto: per il proprio maestro, per i colleghi e per l’avversario. Il codice cavalleresco è l’elemento fondante: se non viene rispettato, non c’è più gioco», dice. È uno spettacolo, durante le sue lezioni, vedere gli schermidori in erba – ha allievi anche piccoli, all’Accademia ci s’iscrive a partire dai 4 anni – che in pedana, prima del combattimento, salutano l’avversario e il pubblico portando l’impugnatura del fioretto alla bocca come per baciarlo. E poi la stretta di mano finale, immancabile. Fair play, stile, eleganza. E un concetto di sconfitta che, sportivi o no, tutti dovremmo tenere a mente: «Se perdi, è solo per ricaricarti. Ti fermi un attimo, riprendi e sei più forte di prima». Per quarantatré anni, il maestro Paolo è stato sottufficiale dell’Aeronautica militare: «Ho prestato servizio in quasi tutti gli aeroporti militari, da Cagliari in su. Ogni volta che arrivavo in una nuova sede, andavo a cercare una sala di scherma. A vent’anni sono diventato sciabolatore della squadra dell’Aeronautica». Perché gli aerei, e il volo, sono l’altro suo grande interesse. Racconta che ogni volta che marinava la scuola, lo faceva per introdursi furtivamente nell’aeroporto di Galatina e ammirare i velivoli militari. «Un giorno mi sorpresero su un caccia americano, ero lì che cercavo di metterlo in moto. Successe il finimondo, volevano portarmi in prigione…». E poi c’è il paracadutismo, perché gli uomini d’onore non è detto che disdegnino la vita spericolata. Anzi. «Sono istruttore di paracadute e continuo a lanciarmi, un po’ meno adesso, ma lo faccio». E lì, dov’è il fascino? «Uno scrittore francese ha trovato le parole giuste per spiegarlo: quando stai per lanciarti, senti il soffio della morte e il vento della vita. Per me è questo. Alla fine del volo mi sento come rinato». Suo figlio Roberto lo ascolta parlare. Non oserebbe mai frenare tanta temerarietà. Perché se il cervello non ha rughe, è perché è lo spirito che prima ancora non ne ha. Perché le passioni non si contrastano. Lui ne sa qualcosa: aveva tre anni quando, seduto a bordo pedana, guardava gli assalti di suo padre. Un anno dopo era col fioretto in mano. Anche lui non ha più smesso”.  Non solo la pugliese ma tutta la scherma italiana formula un augurio di tutto cuore per aver testimoniato che un vero Maestro di scherma è anzitutto un Maestro di vita.

A Casale Monferrato 27 pugliesi per la Coppa Italia Cadetti e Giovani

Saranno ben 1345 i partecipanti alle gare valide per la Coppa Italia Cadetti e Giovani in calendario da venerdì a domenica a Casale Monferrato. Un programma intenso, con quattro prove al giorno, che si apre venerdì 20 aprile con la Spada Cadette e con il quartetto delle Lame Azzurre Brindisi formato da Sofia Biscosi, Maria Chiara Ingrosso, Chiara Maria Maestoso e Arianna Saracino; a seguire la Spada Giovani con Antonio Salatino, sempre delle Lame Azzurre Brindisi, e la Sciabola Cadette con Nicoletta Botticelli e Sara Maggio del Club Scherma San Severo ed Emanuela Caricchia, Chiara Crocetta e Nilde Specchio della Scherma Trani. In programma anche il fioretto femminile Giovani. Sabato si parte col Fioretto Cadetti che vedrà in pedana Adriano Esposito del Club Scherma Bari ed Antonio Cagnazzo e Marco Virgilio del Circolo Schermistico Dauno. Si prosegue con la Spada femminile Giovani e con Mariella Gigliola delle Lame Azzurre Brindisi, poi con la Sciabola Cadetti con la partecipazione di Arnaldo Piserchia del Circolo Schermistico Dauno e Francesco Daniel Mascolo della Scherma Trani. In programma anche la gara di sciabola femminile Giovani. La terza ed ultima giornata di gare si apre con la Spada Cadetti, gara che vede in pedana il maggior numero di atleti pugliesi con Federico Alfonso Rodia e Mattia Sicoli delle Lame Azzurre Brindisi, Antonio Bottalico e Michele Pio Castrignano dell’Accademia Re Manfredi, Mattia Ghidotti e Corrado Verdesca del Club Scherma Lecce e Filippo Scialanga del Club Scherma Bari. Nel Fioretto Cadette ci sono Ludovica Di Mola, Eliana Nappi e Giada Palumbo del Circolo Schermistico Dauno, nel Fioretto Giovani il fasanese del Club Scherma Salerno Matteo Patrone. Chiude il programma di gare la Sciabola Giovani. A tutti i nostri un grandissimo in bocca al lupo!

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