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Parlateci dei vostri club …

Andres Carrillo “Il Club Scherma Bari ha attraversato molte vicissitudini: fondata nel 1985, ha chiuso i battenti nel 2002 con la scomparsa del Maestro Pietro Mastrapasqua, pilastro della scherma barese. Poi nel 2006 Roberto Lippolis ed Alessio Buono, due atleti provenienti dalla scuola del Maestro Mastrapasqua, hanno rilevato le ceneri di quella società riprendendo il percorso che era stato interrotto.  E proprio Alessio Buono ha rappresentato e rappresenta uno degli atleti più prolifici del Club Scherma Bari, iniziando con la vittoria del Gran Premio Giovanissimi nel 2002. Dal 2012 sono io il responsabile tecnico ed ho sposato immediatamente il progetto formativo della dirigenza. Ho trovato un ambiente stimolante dove gli atleti hanno la possibilità di imparare, approfondire ed allenarsi con serietà e serenità. Ad oggi abbiamo ottenuto diversi risultati di rilievo. Tra essi sicuramente emergono le promozioni della squadra di spada maschile fino a raggiungere la serie A2 ma anche molteplici piazzamenti nelle diverse categorie a livello individuale, sia in spada che in fioretto. Personalmente poi mi sono tolto alcune soddisfazioni: la vittoria della seconda prova di qualificazione nazionale di spada a Ravenna nel 2014 è stata la più eclatante ma sono molto contento anche del terzo posto alla Coppa Italia nazionale nella scorsa stagione, quando oltre alla mia qualificazione agli Assoluti di Roma si è aggiunta la soddisfazione di ottenere quella del nostro atleta Vito Capuano”
Rocco Di Fonzo “La Società Schermistica Santeramo è nata nel 1993 ad opera di appassionati di scherma, come l’allora presidente Angelo Silletti ed il sottoscritto: all’epoca avevo già avuto esperienze nelle sale dell’Accademia Nazionale di Napoli e presso il Club Scherma Bari con la presidenza Iacovazzi. Tra i risultati più importanti sono da ricordare i successi nel Trofeo Topolino col titolo italiano di Raffaele Giampetruzzi a Spotorno nel 1994 ed il secondo posto a squadre, alle spalle della Campania, ottenuto l’anno successivo a Palinuro, con una selezione pugliese composta da tre atleti di Santeramo. L’atleta di punta resta certamente Matilde Costantini, fiorettista quattro volte campionessa d’Italia nel Gran Premio Giovanissimi nonché azzurrina, e lo spadista Lillo Raffaele, azzurrino anche lui”.
Quali sono attualmente gli atleti più rappresentativi delle vostre Società? 
Carrillo “Non amo fare distinzioni perché ritengo che ognuno, dal più piccolo al più grande, dal più esperto al principiante, rappresenti degnamente i nostri colori. Ad oggi sono abbastanza soddisfatto del livello raggiunto da Alessio Buono e Vito Capuano negli Assoluti, bene anche tra i Cadetti Francesco Fiore nel fioretto e Filippo Scialanga nella spada. Ma c’è ancora tanto lavoro da compiere”

Di Fonzo “Al momento è Rosa Angiola”. 
Pregi e difetti della scherma pugliese? 
Carrillo “Ho avuto l’onore di far parte della squadra nazionale cubana di spada per 13 anni dove mi sono formato prima come atleta e poi come Maestro. La mia prima esperienza in una realtà schermistica in Italia è proprio questa barese. All’inizio mi sono affidato principalmente ai consigli del mio ex compagno di squadra, il Maestro Camilo Bory del Club Scherma Taranto, già presente da diversi anni sul territorio. Tuttavia mi sono dovuto subito scontrare con una differenza culturale tra la scherma a Cuba e quella che pratichiamo a Bari. Nel primo caso la scherma, ma vale per lo sport in generale, è vista come un motivo di riscatto sociale, un modo per poter varcare i confini dell’isola. Qui in Puglia, e dubito sia differente nel resto d’Italia, la scherma sembra un modo per far fare movimento ai bambini, per passatempo e socializzazione e solo raramente per perseguire reali obiettivi agonistici. Ormai consapevole di questo “difetto”, sto cercando di lavorare per cercare di accorciare le distanze che ci separano dalle altre società schermistiche, al fine di incrementare il confronto, essenziale per la crescita della nostra disciplina”
Di FonzoLa scherma pugliese ha solo il difetto che ogni società, compresa la mia, preferisce puntare su una sola arma, probabilmente per una questione di numeri e di possibilità”.

Quali sono gli obiettivi per questa stagione? 
Carrillo “L’obiettivo primario sia in questa stagione sia che mi sono prefisso dal mio arrivo è la promozione nella massima serie della squadra di spada maschile, ma per il lavoro sin qui svolto anche gli Under 14 meriterebbero soddisfazioni al Gran Premio Giovanissimi. Agli Assoluti di Gorizia poi mi piacerebbe avere compagnia …”.  
Di Fonzo “In questa stagione, come del resto da un po’ di tempo, l’obiettivo è continuare a gareggiare e competere con gli altri: per adesso ci basta questo. I motivi sono legati non solo ai costi dei materiali ma anche alle difficoltà che incontrano i ragazzi per potersi allenare a causa dei numerosi e pressanti impegni scolastici. Purtroppo la Federazione non mette a disposizione contributi per l’avviamento alla scherma ma solo per chi ottiene risultati nazionali, ed anche in quel caso si tratta di contributi molto risicati. Sono convinto che la scherma in Italia stia andando avanti solo grazie ai Maestri ed alla loro passione, anche se dall’avvento del Presidente Giorgio Scarso sono arrivati sempre ottimi risultati: d’altra parte è un Maestro di scherma anche lui…”.  
Per finire, cosa chiederesti al Genio della Lampada cosa chiederesti dal punto di vista schermistico? 
Carrillo “Chiederei di poter ritrovare negli occhi di qualche mio allievo lo stesso sguardo che avevo io quando sono entrato nel Villaggio Olimpico”.Di FonzoAl Genio della Lampada chiederei prima di tutto salute a tutti i protagonisti dell’ambiente schermistico: maestri, atleti e dirigenti. E poi chiederei di continuare a praticare quest’arte e farla conoscere e praticare al maggior numero possibile di persone”.
Il Presidente Matteo Starace ed i Consiglieri pugliesi ringraziano i carissimi Andres e Rocco e danno appuntamento alla prossima

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