NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito web utilizza Google Analytics, un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google"). Google Analytics utilizza dei "cookies", che sono file di testo che vengono depositati sul computer del navigatore per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito. Le informazioni generate dal cookie sull'utilizzo del sito web da parte dell'utente (compreso il suo indirizzo IP) verranno trasmesse e depositate presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizzerà queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare l'utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google può anche trasferire queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google. Google non assocerà l'indirizzo IP dell'utente a nessun altro dato posseduto da Google. L'utente può rifiutarsi di usare i cookies selezionando l'impostazione appropriata sul proprio browser, ma ciò potrebbe impedirgli di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web. Utilizzando il presente sito web, l'utente acconsente al trattamento dei suoi dati da parte di Google per le modalità e i fini sopraindicati.
Modalità del trattamento
I dati personali sono trattati con strumenti automatizzati per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti. Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.
Diritti degli interessati
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell'esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l'origine, verificarne l'esattezza o chiederne l'integrazione o l'aggiornamento, oppure la rettificazione (art. 7 del d.lgs. n. 196/2003). Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento.

immagine non disponibile
Slider

Breve presentazione del tuo club.
Giancarlo Mitoli «L’Accademia Scherma Re Manfredi di Mafredonia nasce nel settembre 2011, con la presidenze di Domenico Di Candia ed il sottoscritto, vice presidente vicario e tecnico affiliante. L’attuale presidente è Bartolo Quitadamo. Nel corso degli anni la società ha cambiato varie sedi fino all’attuale in via Fonte Rosa 34. Tra i miei collaboratori vi sono gli Istruttori Regionali Katia Impagnatiello e Francesco Castrignano. Le prime partecipazioni alle gare hanno riguardato soprattutto le categorie Master, con la spada arma preferita. Attualmente i nostri atleti appartengono quasi tutti alle categorie del Gran Premio Giovanissimi e, negli scorsi anni, si sono messi in mostra accedendo in più occasioni alle finali nazionali, sia tra i Giovanissimi che tra i Ragazzi, con gli spadisti Antonio Bottalico e Michele Castrignano; quest’ultimo lo scorso anno ha conquistato uno splendido terzo posto».
Francesca Zurlo «Il Circolo Schermistico Dauno è uno dei più antichi circoli di scherma d’Italia: è stato fondato nel 1961 ed uno dei suoi padri promotori si chiama Aurelio Virgilio, che va ringraziato anche Un nome a me molto familiare, visto che è il nonno dei miei figli! Il Circolo ha una storia talmente lunga e gloriosa che … non c’è spazio per raccontarla tutta! La mia carriera schermistica - da atleta prima, da arbitro e da Maestra dopo - nasce sulle pedane del Club Scherma Roma; insegno dal 1996, anno in cui ho disputato il mio ultimo Campionato Italiano Assoluto; nel giugno 2000 ho conseguito il titolo di Maestra di Scherma presso l’Accademia Nazionale di Napoli; dal 2001, esercito a Foggia, inizialmente presso il Circolo Schermistico Dauno con il quale centro il mio primo risultato di rilievo (il 3° posto al campionato italiano di fioretto con Martina Criscio, poi passata alla sciabola) e, proprio in quegli anni, sono riuscita a riportare in auge il fioretto, negli anni messo in disparte, vincendo numerosi titoli regionali.


La stagione schermistica sta per entrare nella fase cruciale: quali sono i vostri obiettivi?
Mitoli «La stagione agonistica per il nostro club è iniziata in maniera scoppiettante a Rende nella prima prova interregionale under 14, dove siamo risultati la più vincente tra tutte le società partecipanti con 5 vittorie, di cui 3 di spada con Bottalico tra gli Allievi, Papirri tra i Giovanissimi ed Olivieri tra le Bambine, oltre 2 di fioretto con Castrignano tra gli Allievi ed ancora Olivieri, confermatasi dominatrice della categoria Bambine: con questi risultati siamo riusciti a far meglio di società di grandi tradizioni e molto più blasonate della nostra. Anche a livello nazionale non sono mancati ottimi risultati: nella prima prova di spada Under 14 a Ravenna hanno ottenuto l’accesso alle finali Bottalico ed Olivieri la quale, nella prova di fioretto di Ancona, ha sfiorato l’accesso alla finale classificandosi al 13° posto, con Bottalico e Castrignano presenti nel main draw. È ovvio che, sulla base di questi risultati, le nostre aspettative si indirizzano verso la conferma e, possibilmente, il miglioramento, visto che da quest’anno anche il fioretto inizia a dare ottimi frutti».
Zurlo «Adesso finalmente stiamo ritrovando stabilità: siamo un bel gruppo che lavora nella stessa direzione e quindi con obiettivi comuni. Il primo obiettivo lo abbiamo già raggiunto: abbiamo infatti ottenuto per la prima volta la promozione in B2 di fioretto maschile con la squadra del Circolo Schermistico Dauno formata da Antonio Cagnazzo, Marco Virgilio, Fabio Savino ed Emidio Rinaldi. Obiettivi a lungo termine sono quelli di centrare qualche finale al Gran Premio Giovanissimi di Riccione e qualificare qualche Cadetto al Campionato Nazionale di categoria che si svolgerà in maggio a Cagliari. Il lavoro da fare sul fioretto è ancora molto lungo: abbiamo necessità di formare un gruppo di adulti che ci aiuti a crescere e ad aumentare il nostro vivaio».

 

Nella tua carriera da Maestro hai aiutato a sbocciare numerosi talenti: cosa si prova a livello umano nell’accompagnare la crescita in ambito sportivo di questi ragazzi?
Mitoli «Per me la vera gratificazione è vedere la palestra piena di piccoli moschettieri ed aiutarli a crescere, non solo dal punto di vista schermistico. È ovvio che i buoni risultati rappresentino per un tecnico il giusto premio per il lavoro svolto ed un importante stimolo a far sempre meglio. Per quanto mi riguarda, sono tesserato alla Federscherma dal 1961 ed ho conseguito il Diploma di Maestro nel 1975; probabilmente sono uno dei Tecnici pugliesi con la maggiore anzianità di servizio. Nell’arco di tutti questi anni ho avuto il piacere e l’onore di veder crescere grandi campioni e, con molti di loro, si è instaurato un sincero rapporto di amicizia e stima reciproca, il che mi rende davvero orgoglioso. Con il Circolo Schermistico Dauno, mia società di origine, ho contribuito alla crescita di una generazione di grandi campioni in tutte e tre le armi e, nel 1982, ho avuto il privilegio di aver contribuito alla conquista - tuttora unica nella storia del territorio - del prestigioso Trofeo “Nedo Nadi”, ossia il Campionato Italiano per Società di Scherma, oltre a numerose vittorie nel Gran Premio Giovanissimi e del Gran Premio Giovani per società, compresi numerosi titoli italiani ed internazionali. Voglio menzionare, inoltre, che ci fu un Campionato del Mondo Giovani con la nazionale italiana di sciabola composta unicamente da atleti foggiani. Ho esercitato anche ad Orta Nova, conseguendo anche in questo caso ottimi risultati, nonché sono stato eletto Presidente del Comitato Regionale, incarico che ho ricoperto per 7 anni, interrompendo l’insegnamento. Ho ripreso a calcare per qualche anno le pedane del Dauno e, dopo una pausa di riflessione, fui contattato dal Foggia Fencing, di recente assorbito dallo stesso Dauno. Da quest’anno, insegno unicamente presso l’Accademia Scherma Re Manfredi della quale sono anche vice presidente e la soddisfazione maggiore è constatare che, nonostante tante e pesanti difficoltà, la Società è saldamente unita, viva e ben determinata a vendere cara la propria pelle. La scherma, come ogni altro sport, regala momenti esaltanti e cocenti delusioni. Nonostante ciò, tutti gli atleti, campioni e non, hanno lasciato in me un ricordo indelebile e la consapevolezza di aver contribuito in qualche modo alla loro crescita, spero non solo sportiva».
Zurlo «Voglio ricordare che, nel 2010, insieme ad un gruppo di appassionati della scherma, ho contribuito alla nascita del Foggia Fencing Atheneo di scherma che con tanti sforzi e sacrifici diventerà nel 2012 il club con più campioni regionali; all’espoca, iniziava a crescere con me anche l’astro di Francesco Pio Iandolo, nel 2012, dopo una stagione fantastica numero 1 del ranking nazionale; con l’eclettico Francesco centriamo anche risultati di rilievo, fra cui una medaglia d’oro di spada ai Giochi del Mediterraneo a Guadalajara nel 2015. Negli stessi anni dominiamo le gare regionali vincendo sia di spada che di fioretto con Elisa Anna Lombardo, Benedetta Masullo, Marco Virgilio. Come Maestra ho avuto l’onore di vestire la maglia pugliese accompagnando per due volte la nostra delegazione al Trofeo delle Regioni ed ottenendo con la squadra maschile un ottimo argento in una finale al cardiopalmo finita 45-44 contro i fortissimi toscani. Partecipo, sin da quando è cominciato, al progetto federale 3F che coinvolge i primi 16 atleti della classifica nazionale di Giovanissimi e Ragazzi ed i loro maestri. Tornando a noi, è tutt’altro che una frase fatta: il Maestro di scherma deve essere un vero “Magister vitae”, deve formare sì l’atleta ma anche l’uomo che sarà. Il nostro non è solo uno sport: è un’arte e come tale va trasmessa in tutte le sue poliedriche sfaccettature. Ciò che più amo è il rapporto che si crea con l’atleta che, a mio parere, è parte integrante della vita a due tra l’atleta e lo stesso Maestro. È innegabile che con alcuni ci sia un feeling maggiore, si entra in simbiosi, si intreccia un filo indissolubile al quale si rimane legati per sempre, al di là delle scelte che l’atleta compie nel corso della sua carriera. Quando per la prima volta un mio bambino impugna un fioretto sono più emozionata io di lui: è meraviglioso vedere i suoi occhi brillare anche dietro la rete metallica della maschera. Se la fiamma si accende … sarà amore per sempre!».
Un pregio e un difetto della scherma pugliese.
Mitoli «Un pregio è che la scherma pugliese è sempre stata un’importante fucina di grandi Atleti e Maestri e, di contro, un difetto è quello che nel corso degli anni, molti di questi grandi atleti e Maestri sono dovuti emigrare in altre regioni per cercare di realizzare ognuno le proprie giuste aspirazioni. Ed è, quindi, facile intuire quali sono per la nostra scherma regionale le conseguenze che derivano da tutto questo».
Zurlo «Essendo ormai una foggiana acquisita, la cosa che più mi ha colpita fra i ragazzi di questa meravigliosa terra è la loro grinta, la voglia di vincere, caratteristica che contraddistingue un po’ tutto il Mezzogiorno e che è un surplus difficile da insegnare: o ce l’hai o no! Un difetto? Al momento, a mio modesto parere, si deve migliorare nell’arbitraggio. Al riguardo, dopo l’ultima prova disputata negli under 14 a Foggia, mi sono confrontata col Presidente Matteo Starace e con il nostro Componente della Commissione Arbitrale Raffaele Riontino per evidenziare l’inadeguatezza di alcuni nostri arbitri nel gestire un assalto. È mia abitudine fare critica per costruire e non per distruggere, quindi vorrei sottolineare che questi ragazzi che arbitrano hanno bisogno di strumenti come corsi di aggiornamento, allenamenti e così via».
Infine, che desiderio rivolgeresti – ovviamente in ambito schermistico – al Genio della Lampada?
Mitoli «I desideri sarebbero talmente tanti che, di sicuro, il Genio non li prenderebbe in minima considerazione! Comunque, dovendo rispondere, chiederei più serenità nell’ambiente schermistico in generale, con tutti gli addetti ai lavori impegnati ad operare nel bene esclusivo dello sport, senza eccedere in deleterie ambizioni personali».
Zurlo «Al Genio della Lampada chiederei un desiderio di facile realizzazione se ognuno di noi, nel proprio piccolo, cominciasse a fare qualche mossa: una Puglia unita. Il “Divide et impera” degli antichi Romani è anacronistico: si può diventare grandi solo insieme! In bocca al lupo quindi al nuovo Consiglio Direttivo della Puglia ed al nostro Presidente Matteo Starace».

Abbiamo 7734 visitatori e nessun utente online

Partner