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Ad Avellino 5 pugliesi sul podio: Minischetti è secondo!

Ottima performance complessiva per la scherma pugliese anche nelle individuali ad Avellino, dove si è disputata la prova di qualificazione Zona Sud: cinque atleti sul podio, con il secondo posto di Raffaele Minischetti del Club Scherma San Severo nella sciabola; il terzo a pari merito sia nel fioretto femminile per Ludovica Di Mola ed Elisa Anna Lombardo del Circolo Schermistico Dauno, che nel maschile con Andrea Annicchiarico (Circolo della Scherma Brindisi) e Francesco Pio Iandolo (attualmente tesserato per il Club Scherma Salerno). A tale considerevole bottino, va associata la conquista del pass per l’Open per  ben 11 nostri atleti, 5 nella sciabola e 6 nel fioretto. Raffaele Minischetti è giunto davvero ad un soffio dalla vittoria, mettendo in riga uno dopo l’altro Leonardo Moceri (Discobolo Sciacca) per 15-6, Francesco Malena del Club Scherma Napoli per 15-11, il forte Stefano Stigliano della Champ Napoli) per 15-8 e e l’altro napoletano Alessio Bonanno per 15-12; in una tiratissima finale Minischetti ha ceduto il passo a Riccardo Arena (Club Scherma Napoli) per 15-13. Assieme a lui ottengono il pass anche Roberto Bonsanto, Lorenzo Iadaresta della Scherma Trani, Ciro Buenza e Gaspare Lorenzo Venditti del Club Scherma San Severo. Completano l’elenco dei pugliesi in gara gli altri due sanseveresi Michele La Vacca e Filippo Liguori.

Doppio podio nel fioretto femminile per Ludovica Di Mola ed Elisa Anna Lombardo del Circolo Schermistico Dauno: la prima ha sconfitto in sequenza la salerrnitana Benedetta Di Niola per 15-3, la compagna di club Zoe Marinaro all’ultima stoccata e Costanza Clienti (Club Scherma Siracusa) per 15-5, prima di arrendersi in semifinale per 15-13 a Carolina Cavallo (Scherma Modica), vincitrice della gara. Lombardo ha invece superato 15-5 Alessandra Villa (Accademia Scherma Reggio), 15-11 Carlotta Puccia (Scherma Modica) e 15-6 Ludovica La Pedalina (Messina Scherma) ma in semifinale si è arresa all’altra salernitana  Giorgia Memoli con un secco 15-3. Erano in gara anche Zoe Marinaro ed Asia Maria Sanguedolce del Dauno, Alessia Melfi e Laura Lotti della Carloalberto Lotti. Anticipavamo degli altri due pugliesi sul podio: Iandolo ha eliminato Raffaele Perri (Platania Scherma) 15-4, il foggiano Aristide Ferrante (anche lui tesserato Club Scherma Salerno) 15-8 ed Augusto Saltalamacchia del Cus Catania per 15-7, prima di fermarsi all’ultima stoccata di fronte al compagno di club Stefano Apolito. Il brindisino Andrea Annicchiarico ha fatto fuori Emanuele Allegra (Messina Scherma) per 15-4, Antonio Albano (Schermistica Lucana Potenza) ancora per 15-4 e Bruno Salerno (Scherma Modica) per 15-8, prima di incappare in semifinale nel vincitore della gara, Carmelo Fallica del Club Scherma Siracusa, che si è imposto per 15-12. Tra gli ammessi a Pesaro anche Aristide Ferrante e Marco Virgilio (Circolo Schermistico Dauno). In gara quattro fiorettisti del Club Scherma Bari Francesco Fiore (sfiorata quaificazione), Marcello Bari, Roberto Ronzulli ed Adriano Esposito; Manuel Molfetta (Circolo della Scherma Brindisi), Matteo Patrone (Carloalberto Lotti) ed Antonio Cagnazzo (Dauno).

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Spada a squadre: Club Scherma Lecce, Club Scherma Bari e Club Scherma Taranto in festa!

Ottime notizie da Avellino per la scherma pugliese che festeggia la promozione in Serie C1 di ben tre squadre di spada. Nel tabellone maschile vince il Club Scherma Lecce con Giorgio Lombardi, Giulio Martina e Corrado Verdesca: dopo i tre successi nella fase a gironi, nella diretta superano nettamente Podjgym Avellino per 45-18, Celi Messina per 45-26, Club Scherma Cosenza 45-36 e in finale gli stabiesi del Koryo per 45-43 conquistando la agognata promozione. Al settimo posto il Circolo Schermistico Dauno con Antonio Cagnazzo, Luigi Marasco, Fabio Minna e Marco Virgilio. 
Ben due passaggi di categoria nel tabellone femminile, che ha visto una finale tutta pugliese tra Club Scherma Bari (con Roberta Azzollini, Claudia Beatrice Bagnato, Anna Bertoldi e Arianna Cassano) e Club Scherma Taranto (con Eleonora Chiruzzi, Ludovica Elefante, Myriam Lucrezia Lecito e Sarah Solito). Ad imporsi in finale sono state le baresi per 45-35 ed entrambe le squadre hanno centrato l’accesso alla serie superiore. Nei turni precedenti il Club Scherma Bari aveva eliminato Misuraca Napoli e Messina Scherma, entrambe col punteggio di 45-27; il Club Scherma Taranto aveva regolato 30-29 il Circolo Schermistico Dauno e per 45-34 i padroni di casa del Podjgym Avellino in semifinale. Quinte le spadiste del Club Scherma Lecce (con Ludovica Montinaro, Letizia Orlando e Alice Rita Spagnolo), battuto 45-40 nei quarti dal Messina Scherma; sesto il Circolo Schermistico Dauno (con Maria Grazia Lattanzio, Elisa Anna Lombardo, Benedetta Masullo e Francesca Zurlo), sconfitto di stretta misura nel derby pugliese col Club Scherma Taranto; nono il Circolo della Scherma Brindisi (con Giorgia D’Astore, Giada Giunta, Giulia Sara Russi e Giulia Sportelli.

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Nando Fanelli, enciclopedia vivente dei regolamenti di scherma

La sua rinnovata nomina era nell’ordine naturale delle cose: il Consiglio Federale ha confermato Nando Fanelli nel Gruppo di Lavoro per l’Attività Agonistica: obiettivamente non potevano sorgere dubbi al riguardo. Difficile trovare uno che conosca regolamenti, ranking e norme di gara a menadito come lui, sempre disponibile a dispensare soluzioni per il buon funzionamento di tutto l’impianto di gara. Nando è molto più che un semplice addetto al computer: è un po’ l’angelo custode che ogni direttore di torneo vorrebbe al suo fianco, anche se il suo carattere schivo e la sua modestia lo portano a schermirsi ed a lavorare dietro le quinte. Accostatosi alla scherma come Dirigente del Club Scherma San Severo nei primi anni Novanta, è entrato a far parte del GSA nel 2003 ed ha subito bruciato le tappe: ben presto è stato convocato a tutti i principali eventi schermistici sul territorio italiano. Presenza fissa ormai da molti anni per sia alle finali del Gran Premio Giovanissimi che degli Assoluti, ha raggiunto il culmine con la convocazione ai Campionati del Mondo disputati a Catania nel 2011. Da qualche tempo, oltre al suo consueto lavoro sul campo, sta curando la formazione dei futuri computeristi. Il tutto con il garbo e la misura di sempre.

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Intervista doppia Lotti - Cucurachi, storie dallo splendido Sud Puglia

Le vostre Società sono anagraficamente tra le più giovani del panorama schermistico pugliese: presentatele.
Laura Lotti “Le origini del Club Scherma Carlo Alberto Lotti partono nel 2008 con la denominazione Club Scherma Città Bianca Ostuni. Dal 2012 il Club si è trasferito a San Vito dei Normanni ed è stato intitolato alla memoria del mio papà, venuto a mancare prematuramente all’età di 49 anni ma che è stato l’artefice dell’avvicinamento alla scherma da parte mia e di mio fratello Francesco, sciabolatore: mio padre ci ha sempre seguito rispettando le nostre scelte. A soli 22 anni sono stata la più giovane in Italia a conseguire, a pieni voti, il titolo di Maestra di scherma presso l’Accademia Nazionale di Napoli ed in seguito ho avuto la soddisfazione di affiliare la mia Società vedendo crescere dei ragazzi che hanno ottenuto risultati meravigliosi con sette podi nazionali nella categoria GPG e ben 57 podi a carattere interregionale”. 
Nicola Cucurachi “La Virtus Scherma Salento è stata fondata lo scorso anno a Calimera dal sottoscritto, istruttore nazionale alle tre armi e presidente pro tempore del club, coadiuvato dal futuro tecnico delle armi Domenico Calò, vicepresidente. La Società nasce da una costola dell’Accademia di Scherma Lecce dei Maestri Paolo e Roberto Cazzato, miei formatori ed amici carissimi che mi hanno sempre sostenuto sin da quando, all’età di 22 anni, cominciai a tirare col CUS Lecce. Attualmente il nostro Club conta circa trenta iscritti: per la maggior parte di età compresa tra i 5 e i 12 anni, ma c’è anche qualche ragazzo sulla ventina. Tra i nostri atleti, quelli che si sono maggiormente distinti sono stati gli spadisti Emanuele Tommasi, secondo classificato nella prova GPG di Rende nella categoria Maschietti, e Marta Ingrosso, terza nella categoria Bambine”.

Quanto è difficile dare vita a un club di scherma in un paese di provincia?

Lotti “Molto, ma ho avuto la fortuna di ispirarmi a due figure alle quali devo tutto ciò che ho creato nella scherma e cioè i Maestri Giuseppe Ricchiuto e Vittorio Zumbo. Inoltre devo ringraziare colui che sta facendo in modo che il movimento schermistico a San Vito dei Normanni continui a crescere: mio marito Vito Pietro Ancora, presidente del club, che mi ha regalato anche la gioia di essere mamma di due bellissimi gemellini che hanno appena iniziato ad impugnare il fioretto. A proposito dell’arma quadrangolare, nel 1995 ho avuto l’opportunità di frequentare i ritiri degli Azzurrini ma non con la mia arma di elezione bensì con la sciabola, che sinceramente non ho mai amato. Così ho preferito andare avanti per la mia strada: una scelta che purtroppo mi ha allontanato dalla possibilità di entrare nel giro azzurro e di far parte di qualche gruppo sportivo a carattere militare. Sino a qualche tempo fa mi chiedevo cosa sarebbe successo se avessi optato per la sciabola, ma ora non più: sono felice della mia scelta e attualmente tra i Master sono prima del ranking femminile. Continuando a gareggiare cerco di mettermi sempre in discussione e di dimostrare ai miei ragazzi che non bisogna mai abbassare la guardia. Nello sport come nella vita”.
Cucurachi “Difficile? Moltissimo! Perché laddove ci sono società già consolidate di altre discipline che hanno finora monopolizzato le strutture sportive, bisogna sgomitare parecchio per ritagliarsi un po’ di spazio. Serve tempo e denaro per ristrutturare locali, che spesso non sono altro che depositi in condizioni fatiscenti, concessi in affitto dal Comune. Eppure, per amore della scherma, si fa questo ed altro”.

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Carlo Nicastro, un sogno iridato per i Master di Puglia

Dici Master in Puglia e pensi a Carlo Nicastro: il plurititolato e polivalente atleta del Circolo Schermistico Dauno, da qualche mese divenuto anche Componente del Consiglio Regionale Pugliese, ha un palmares di alto lignaggio che conta due titoli europei  - nel 2011 e nel 2015 - un argento continentale a squadre nel 2014 e due titoli italiani nel 2008 e nel 2013; nella scorsa stagione una vera e propria beffa gli ha impedito, per appena cinquanta centesimi di punto, di essere convocato per la kermesse europea ma quest’anno cova progetti di rivincita. Nei mesi scorsi, eletto tra gli atleti Consigliere regionale, ha le idee chiare su come interpretare questo nuovo ruolo: “Di concerto col Presidente Matteo Starace stiamo studiando una serie di progetti per promuovere la pratica della nostra affascinante disciplina ed avvicinarla ad un numero sempre crescente di potenziali fruitori. In questo senso l’intento è quello di organizzare eventi schermistici in location inconsuete, diverse dai palazzetti, proprio per raggiungere più gente nuova possibile. È chiaro però che per riuscire in questo progetto servirà la collaborazione di tutti, in primis degli enti locali, ma credo che possa essere un’opzione praticabile. Ritengo che, per promuovere la scherma, il settore dei Master possa essere una buona vetrina: il nostro è un ambiente molto coeso, dove si avverte grande amicizia e che dimostra che il nostro sport si può praticare a qualunque età. Un altro aspetto che stiamo affrontando è quello di cercare di ridurre i costi a carico delle famiglie: come atleta Master posso dire che il modello organizzativo delle gare così come era negli anni Ottanta permetteva di contenere le spese delle trasferte entro cifre ragionevoli. Mi rendo conto che molte cose sono cambiate da allora, ma dobbiamo comunque venire incontro alle esigenze di tutti coloro che fanno grossi sacrifici per permettere ai figli di praticare la loro passione. Un’altra proposta che ho avanzato in occasione della prima riunione del nuovo Consiglio Regionale è stata quella di reintrodurre la disputa dei Campionati Regionali Assoluti, così come avviene anche in altre regioni d’Italia: in questo modo si potrebbe dare maggiore rilievo agli atleti delle categorie Open che militano in Puglia”.

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